CAVIGLIA

La caviglia è la parte della gamba posta immediatamente al di sopra del piede.

Dal punto di vista anatomico, la gamba è formata da due ossa lunghe a decorso parallelo: la tibia, più interna, che sopporta quasi interamente il peso del corpo e lo trasmette al piede, e il perone, collegate da un legamento interosseo.

L’articolazione della caviglia è costituita dal perone e dalla tibia (superiormente, esternamente e internamente) e dall’astragalo, un osso del piede (inferiormente); si chiama infatti articolazione tibio-peroneo-astragalica o tibio-tarsica.

L’articolazione della caviglia è stabilizzata dai legamenti, che permettono il movimento e tengono insieme la struttura ossea, e dalla capsula articolare, un manicotto di tessuto connettivo denso, che si inserisce tra i segmenti ossei in connessione rivestendo completamente l’articolazione; all’interno vi è la membrana sinoviale, che secerne un liquido vischioso che facilita lo scorrimento tra le due superfici a contatto.

Il principale movimento della caviglia è la flessoestensione (flessione plantare) attorno all’asse trasversale che attraversa i due malleoli. Nella flessione plantare i legamenti anteriori dell’articolazione diventano più lunghi, mentre quelli posteriori si accorciano. L’inverso accade nell’altro movimento importante della caviglia, ovvero la flessione sul dorso.

Per massimizzare la fluidità del movimento, le ossa della caviglia (in particolare l’astragalo) sono ricoperte da cartilagine, un tessuto connettivo di sostegno, che ricopre le articolazioni e molte parti dello scheletro, nel quale la sostanza intercellulare è densa, compatta e consistente. Le cellule cartilaginee (condrociti) ricevono nutrimento dai tessuti circostanti e producono una matrice gelatinosa costituita principalmente da fibre di collagene e da composti di proteine e zuccheri. La matrice extracellulare è l’elemento predominante, tanto che le cellule costituiscono solo l’1-5% della massa cartilaginea.

Negli adulti la cartilagine si trova perlopiù nei punti in cui è richiesta resistenza, grande elasticità e mobilità. Di norma, in un’articolazione sana la cartilagine che riveste le estremità delle ossa fa sì che nel movimento queste “scorrano” tra loro quasi senza resistenza.

La cartilagine non è rifornita di sangue e non ha capacità riparative: quando si consuma, quindi, può erodersi fino all’osso sottostante.

La caviglia è uno degli organi sottoposti a più sollecitazioni, sia nell’attività motoria normale che in quella sportiva, e pertanto può essere soggetta a traumi oltre che a patologie specifiche. Le più diffuse sono le patologie della cartilagine, l’artrosi, le patologie distorsive con eventuale rottura dei legamenti, la sindrome da impingement e l’osteocondrite dissecante.
Non appena si verifica una disfunzione motoria o si avverte dolore, è bene effettuare una visita ortopedica specialistica per individuare eventuali patologie e procedere alla cura più adeguata.