
La caviglia è la parte della gamba posta immediatamente al di sopra del piede. Dal punto di vista anatomico, la gamba è formata da due ossa lunghe a decorso parallelo, collegate da un legamento interosseo: la tibia e il perone (o fibula). La tibia, più interna, è un osso a sezione triangolare, molto robusto, che sopporta quasi interamente il peso del corpo e lo trasmette al piede. Le estremità inferiori di tibia e perone nell’insieme formano una pinza concava in senso anteroposteriore, rivestita di cartilagine articolare.
L'articolazione della caviglia è formata dal perone e dalla tibia (superiormente, esternamente e internamente) e (inferiormente) dall'astragalo, che è un osso del piede; si chiama infatti articolazione tibio-peroneo-astragalica o tibio-tarsica ed è di tipo "a troclea" o "ginglimo", perché è fatta da capi ossei di forma cilindrica. L’astragalo è una delle ossa meno vascolarizzate dell'organismo ed ha l’80% della sua superficie ricoperta da cartilagine, per consentire la fluidità dell'articolazione.
Le cartilagini sono tessuti connettivi, nei quali la sostanza intercellulare è densa, compatta e consistente, tanto da imprigionare al suo interno le cellule, i fibrociti (detti condrociti). A seconda delle quantità di fibre collagene ed elastiche presenti, si distinguono tre tipi di cartilagine: 1) ialina, 2) fibrosa, 3) elastica. Di norma una articolazione sana è formata dalla unione di due ossa le cui estremità sono rivestite di cartilagine: questa fa sì che le ossa nel movimento "scorrano" tra loro quasi senza resistenza. La cartilagine non è rifornita di sangue e non ha capacità riparative, per cui quando si consuma si lesiona con ulcerazioni ed può erodersi fino all’osso sottostante.
L'articolazione della caviglia consente la flessione sul dorso e la flessione plantare del piede (flesso-estensione). Nella flessione plantare i legamenti anteriori dell'articolazione diventano più lunghi, mentre quelli posteriori si accorciano. L'inverso accade nella flessione sul dorso.
Oltre alla capsula articolare esistono delle robuste strutture legamentose, che permettono il movimento e tengono insieme la struttura ossea. In particolare, si tratta dei legamenti peroneo astragalico anteriore e posteriore, tibio peroneale anteriore e peroneo calcanerare, tibio astragalico anteriore, tibio calcanerare e tibio scafoide.


A queste complesse strutture vanno aggiunti i muscoli, i tendini e retinacoli, sia del comparto laterale che del comparto mediale. I più importanti sono raffigurati nelle immagini sotto.

La caviglia è uno degli organi soggetti a più sollecitazioni, sia nell'attività motoria normale che in quella sportiva, e quindi può essere soggetto a traumi oltre che a patologie specifiche. Le più diffuse sono le patologie della cartilagine, l'artrosi, la distorsione della caviglia con eventuale rottura dei legamenti, la sindrome da impingement, l'osteocondrite dissecante.
Non appena si verifica una disfunzione motoria o si avverte dolore, è bene effettuare una visita ortopedica specialistica per individuare eventuali patologie e procedere alla cura più adeguata.