
Un capitolo a parte deve essere riservato ai trapianti di cartilagine. Questa è una metodica all’avanguardia che consente di colmare dei difetti circoscritti di cartilagine, presenti sulle superfici di carico delle articolazioni, che sono responsabili della sintomatologia dolorosa che i pazienti lamentano.
Non è indicato nei pazienti affetti da artrosi in cui tutta la cartilagine articolare è degenerata.
La metodica consiste in due diversi interventi artroscopici: il primo mirato alla “pulizia” dell’articolazione e al prelievo di condrociti, cioè quelle cellule specializzate che formano la cartilagine. Questi condrociti vengono inviati in Germania dove vengono fatti replicare e ricostituire dei foglietti di cartilagine, con tutte le caratteristiche della cartilagine del donatore. Quando le colture sono pronte il paziente viene sottoposto ad un nuovo intervento di artroscopia e trapiantate, dopo essere state meticolosamente modellate, nel sito precedentemente preparato (spesso è necessaria una nuova pulizia del sito ricevente).
Il paziente a questo punto tornerà nella sua stanza e avrà una fasciatura. Tale fasciatura verrà rimossa solo dall’ortopedico e sostituita da un tutore. Il paziente non potrà poggiare il piede per terra per un mese ma potrà camminare con l’aiuto di due bastoni canadesi. Successivamente sempre assistito dallo specialista inizierà il suo programma di riabilitazione che lo vedrà protagonista della sua guarigione.
Pertanto è opportuno che il paziente programmi il suo intervento in base alle sue esigenze familiari e lavorative, per avere un buon risultato clinico.