Le lesioni della cartilagine della caviglia possono manifestarsi come osteoartrosi (c.d. lesioni degenerative, vedi anche l'artrosi, l'artrite e la necrosi avascolare del ginocchio): questa patologia riguarda tutti i costituenti dell'articolazione: cartilagine articolare, osso, membrana sinoviale e capsula articolare. Le prime alterazioni strutturali consistono nella necrosi della cellule cartilaginee più superficiali ed in seguito anche della matrice extracellulare; si determina una erosione e una conseguente ulcerazione della cartilagine, con conseguente "esposizione" dell'osso che appare più addensato. Ciò causa la formazione di osteofiti e cavità geodiche su entrambi i versanti articolari. Si formano successivamente irregolarità sempre più importanti della superficie articolare, fino alla formazione di una vera e propria artrosi.
La degenerazione della cartilagine può essere determinata da fattori meccanici o biologici. Ad esempio, alterazioni posturali e conseguente non corretto allineamento delle superfici articolari, alterato asse di movimento, pregresse rotture o degenerazioni di strutture complementari o pregresse fratture coinvolgenti il piano articolare.
Esempi di artrosi di caviglia, grave (II grado) e molto grave (III grado)

Il trattamento e la cura
La diagnosi dell'osteoartrosi avviene attraverso l'analisi degli esami radiografici. Come per l'artrosi del ginocchio, Il primo passo che un paziente affetto da tale sintomatologia deve compiere è intraprendere una terapia medica con anti-infiammatori, fisioterapia appropriata (rivolta sia al recupero o al mantenimento dell’articolarità sia all’attenuazione della sintomatologia dolorosa) e a volte utilizzo di un bastone. Si può associare una terapia infiltrativa con acido ialuronico, che lubrifica l'articolazione, ed eseguire delle artroscopie di pulizia dell'articolazione. E' consigliabile raggiungere un peso corporeo ottimale limitando l’apporto di grassi: la perdita di soli 2-3 chilogrammi di peso può diminuire il dolore; un’alimentazione adeguata dovrebbe includere calcio e vitamine E e C. E' opportuno esercitare una attività fisica anche modesta, mirata a mantenere l’ampiezza di movimento e a rinforzare i muscoli che circondano la caviglia. L'uso di una cavigliera ed il ghiaccio possono ridurre il dolore.
Se la cura conservativa non è sufficiente o il caso è grave, andrà valutato un intervento chirurgico di protesi totale o di artrodesi (blocco dell'articolazione).
Esempio di protesi di caviglia: radiografia anteposteriore e laterale


Esempio di intervento di protesi di caviglia (animazione)