Patologie del piede - Neuroma Di Morton

Neuroma Di Morton

 

NEUROMA DI MORTON

 

Per neuroma si intende una proliferazione non neoplastica, ma iperplastica delle cellule di Shwann e delle fibre nervose, quello di Morton interessa il nervo interdigitale plantare con localizzazione più frequentemente al livello del terzo spazio intermetatarsale (cioè tra il terzo e quarto dito) anche se si può manifestare anche negli altri spazi, questo perché l’articolazione metatarsofalagea del terzo dito è un’articolazione “fissa” a differenza dell’articolaizione del quarto dito, quindi la deambulazione in supinazione provoca uno sfregamento del nervo che con il passare del tempo ha una trasformazione neuromatosa.


L’eziologia del neuroma di Morton è sicuramente multifattoriale, dipende infatti da microtraumi ripetuti, dal tipo di piede, spesso infatti è associato ad alluce valgo, e dal tipo di calzature troppo strette con i tacchi alti. Il dolore è caratteristico di tipo puntorio, improvviso, irradiato alle dita interessate, con diastasi del fornice digitale, molto spesso il paziente fa autodiagnosi, infatti riferisce di sentire sollievo togliendo la scarpa o massaggiando il piede, questo perché si riduce la pressione sulle teste metatarsali.


L’indagine che viene prescritta di solito è una semplice ecografia, che mette in evidenza molto bene questa neoformazione. Il trattamento di elezione è la terapia infiltrativa con cortisonici, associata ad ortesi, riposo e fisiocinesiterapia, quando queste falliscono in una percentuale che varia tra il 5/10%, si prospetta la possibilità dell’intervento chirurgico, che viene effettuato in anestesia locale con regime di day-hospital, si esegue una incisione cutanea dorsale in corrispondenza dello spazio intermetatarsale interessato, si localizza e si isola il neuroma che si asporta completamente.


È bene sapere dopo l’intervento che esiste la possibilità (10/12%) che si possa ripresentare la patologia. Questo trattamento comunque di solito porta alla risoluzione del problema anche se può residuare una leggera anestesia all’interno delle due dita interessate. Quando la fisioterapia i plantari eventuali, molti e spesso inutili, terapia medica con infiltrazioni a base di cortisone non hanno risolto la sintomatologia si prospetta la soluzione chirurgica. L’intervento chirurgico è di breve durata e prevede l’asportazione del rigonfiamento e della porzione di filamento nervoso vicino ad essa. E’ bene sapere che dopo l’intervento esiste la possibilità (10-15%) che si possa ripresentare la patologia.

Inoltre secondariamente all’intervento potrà residuare una leggera ipoestesia sulla faccia interna del terzo e quarto dito del piede, nonostante la risoluzione del dolore.


Neuroma di morton: la decisione di operarsi 

Quando la fisioterapia, i plantari eventuali, molti e spesso inutili e la terapia medica con infiltrazioni a base di cortisone non hanno risolto la sintomatologia si prospetta la soluzione chirurgica. L’intervento chirurgico è di breve durata e prevede l’asportazione del rigonfiamento e della porzione di filamento nervoso vicino ad essa. E’ bene sapere che dopo l’intervento esiste la possibilità (10-15%) che si possa ripresentare la patologia. Inoltre secondariamente all’intervento potrà residuare una leggera ipoestesia sulla faccia interna del terzo e quarto dito del piede, nonostante la risoluzione del dolore.


                                 Immagine Neuroma Di Morton