
Tra tutte le tecniche sopra citate appare evidente come solo il blocco alla caviglia
o blocco malleolare (ankle block nella definizione anglosassone universalmente accettata)
consenta di rispondere appieno a tali caratteristiche ed esigenze.
Ricordo inoltre come a livello corticale cerebrale la rappresentazione
proiettiva del piede dimostra quanto questa sia estesa
(probabilmente il piede è una delle strutture anatomiche
più riccamente innervate del corpo umano)
e quindi questo dimostra come la stimolazione algogena di questa
struttura sia cosė intensa dopo un intervento chirurgico quand'anche
questo fosse di piccola entità.
Solo l'ankle block pertanto consente una eccellente e
prolungata analgesia in assenza di blocco motorio a livello
delle strutture muscolari dell'arto inferiore
(impossibile con le altre tecniche di anestesia loco-regionale)
ed assenza di effetti collaterali (impossibile la ritenzione urinaria,
assenza di nausea e vomito post-operatori).
Tecnica dell'ankle-block
Blocco sopra-malleolare per la fascia ischemica
Blocco del nervo peroniero superficiale
Blocco del nervo safeno
Blocco del nervo peroniero profondo (tibiale anteriore)
Blocco del nervo tibiale posteriore
Nervo surale (safeno esterno)