Anestesia
Del ginocchio
Nella chirurgia del ginocchio l'anestesia si distingue a seconda dell'intervento: nell'
artroscopia diagnostica semplice si può eseguire una anestesia locale e intrarticolare. Nella chirurgia dei legamenti, della cartialgine, dei menischi e delle protesi è indispensabile l'esecuzione di una anestesia spinale o epidurale.
Anestesia locale e intra-articolare del ginocchioL'anestesia locale si esegue nel ginocchio infiltrando con un ago sottile e dell’anestetico locale a breve durata di azione (Mepivacaina, Lidocaina) gli accessi chirurgici (porte) attraverso le quali sono inseriti gli strumenti chirurgici e l’ottica.
Normalmente gli accessi sono quelli infra-patellari destra e sininistra. Raramente viene utilizzato anche l’accesso soprapatellare mediale. E’ importante che l’anestetico, oltre alla cute, penetri fino alla capsula articolare. Per l’anestesia all’interno dell’articolazione, si deve pungere con un ago di calibro maggiore l’accesso rotuleo supero-laterale. L’avvenuta perforazione della capsula articolare sarà avvertita dall’operatore mediante una caduta di resistenza simile a quella dello spazio peridurale.
Ricordiamo che la cavità articolare è virtualmente separata dai legamenti crociato anteriore e posteriore, in due camere:
quella anteriore (avanti ai legamenti) e quella posteriore (dietro al piano dei legamenti). Il chirurgo molto spesso deve penetrare con gli strumenti nella camera posteriore, oltrepassando i legamenti, per la chirurgia meniscale. Se l’anestetico, pertanto, non si diffonde completamente, lascerà scoperte le strutture meniscali posteriori con evidente disagio per il paziente. Ciò significa che il volume di anestetico da adoperare dev'essere elevato.

Chirurgia dei legamenti chirurgia protesicaL’anestesia per le procedure chirurgiche a carico dei legamenti crociato anteriore e posteriore e per la chirurgia protesica deve avere le seguenti caratteristiche:
- ottima analgesia intra-operatoria
- consentire il posizionamento della fascia ischemica a livello della coscia
- completo rilasciamento muscolare
- ottima analgesia post-operatoria
- possibilità per il paziente di seguire l’intervento sul monitor
Le tecniche anestesiologiche più comunemente impiegate sono:
- anestesia spinale selettiva
- anestesia combinata spinale-epidurale
- blocco del nervo sciatico e del nervo femorale
Tali procedure consentono al paziente di mantenere lo stato di veglia e pertanto, per chi lo desidera, di seguire l’intervento direttamente sul monitor.